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Nancy Brilli e l'endometriosi - Noi e l'endometriosi

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Nancy Brilli e l'endometriosi

di Chicca

21/03/2009 - 11:51

L'attrice Nancy Brilli ha rivelato nel corso di una intervista di soffrire di endometriosi.
Vi riporto l'articolo apparso oggi online a cui pero' devo aggiungere un paio di considerazioni di natura personale.
Nancy perche' non hai parlato prima ?
Sai di essere un personaggio pubblico e sai sicuramente quanto sia diffusa la nostra patologia e cosa comporti e quindi perche' non ti sei svelata molto tempo fa?
Avresti potuto fare tanto per noi...
Avresti potuto fare cose che per  noi "COMUNI MORTALI" sono difficili da concretizzare,
Capisco che mettere a nudo la propria anima non siafacile,ma forse ti avremmo amato ancora di piu' !
La seconda considerazione e' che l'articolo termina ancora una volta con la
frase :


"La cura per l'endometriosi è fare figl
i "


Nancy chi ti ha detto questa cosa cosi'  sciocca e falsa ?

Hai aspettato tanto a parlare e mi dispiace per cio' che ti e' accaduto,ma ora che ti sei decisa, sfrutta meglio il potere che hai nelle mani.

Nonostante tutto, Nancy, hai avuto un dono meraviglioso: il tuo bimbo e quindi
SPERARE SI DEVE E SI PUO'!
Forse, la frase sui figli come cura per l'endometriosi, ti e' stata detta da qualche medico e tu non hai fatto altro che riportarla nell'intervista,ma sappi che e' totalmente priva di fondamento  e non corrisponde assolutamento al vero.

Quinidi ancora una volta ribadisco :


" LA GRAVIDANZA  NON E' LA CURA PER L'ENDOMETRIOSI "


nemmeno se a dirlo e' Nancy Brilli !!!



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Ha trascorso la sua adolescenza con dolori atroci ed emorragie, ma nessuno sapeva darle risposte e lei, con il passare degli anni, ha rischiato davvero di perdere la vita.
Il dramma di Nancy Brilli si chiama “Endometriosi”: una malattia che, diagnosticata in ritardo e solo all’età di 30 anni, le ha portato un tumore e la quasi totale sterilità.
La nascita di suo figlio Francesco infatti, avuto dall’ex marito Luca Manfredi, è stato un vero e proprio miracolo.
Ed ora la bella attrice racconta la sua esperienza al settimanale “Oggi”, per mettere in guardia le tante donne che, come lei, non riescono a capire da dove provengano quei terribili dolori addominali: prendere in tempo la malattia è infatti fondamentale.
“Avevo un solo sintomo costante, un appuntamento fisso mensile.
Fin dalla comparsa delle prime mestruazioni, all’età di 12 anni, il mio ciclo è stato fortemente emorragico e dolorosissimo, tanto che mi cedevano le gambe e capitava che cadessi a terra.
Per molti anni non ho capito da cosa potesse dipendere.
Chiedevo a medici e ginecologi, che ipotizzavano disturbi svariati, primo fra tutti la dismenorrea, senza però arrivare al nocciolo del problema.
Perché i sintomi di questo male, purtroppo, sono facilmente confondibili con innumerevoli altri, e neanche esami specifici come l'ecografia riescono talvolta a snidarlo.
Finché un giorno sono andata in ospedale, per trovare un rimedio a quello che credevo essere l'apoteosi del raffreddore.
Non passava mai, da settimane, con occhi lacrimanti, naso e orecchie perennemente chiusi. Pensavo a un attacco allergico e mi preparavo alle analisi di rito, quando ebbi una delle mie crisi: caddi a terra in preda ai dolori”.
OPERATA D'URGENZA…
“Mi visitarono, feci una Tac e finalmente capirono l'origine del mio male: una grossa cisti, provocata dal tessuto che riveste la parete interna dell'utero, e cioè l'endometrio, s'era formata in un'ovaia e alimentava l'emorragia.
Questa presenza anomala può verificarsi anche in altre zone, come le tube, la vagina e l'intestino.
Nel mio caso, purtroppo, la cisti era degenerata in tumore...
Insomma, nel mio corpo era in atto una specie di anarchia del sistema immunitario e questo aveva portato a un "impazzimento" delle mucose, provocandomi anche quello che credevo un ostinato raffreddore.
La scoperta fu del tutto casuale, ma non voglio pensare alle conseguenze se quella cisti si fosse staccata: forse non sarei neanche qui a raccontarlo.
Mi dissero: “Dobbiamo operarla domani. Occorre risalire verso l'utero, c'è un'infezione, e poi saliamo ancora finché troviamo tessuti da asportare”. Mi hanno tolto un'ovaia e mezzo, ho festeggiato i miei trent'anni in ospedale”.
MIO FIGLIO E’ UN MIRACOLO
“Endometriosi e tumore non sono correlati, io sapevo di avere entrambe le patologie, ma non necessariamente dall'endometriosi deriva un tumore.
L'intervento purtroppo non è risolutivo, la probabilità di recidiva è alta.
Esiste però la terapia ormonale che in genere consigliano, ma se la cisti è troppo grossa bisogna per forza di cose asportare.
La conseguenza può essere la sterilità, che a me infatti era stata diagnosticata.
Ricordo perfettamente cosa ci fosse scritto sulla mia cartella clinica e le parole del professor Cesare Aragona, del Policlinico Umberto I:
“Cara signora, nelle sue condizioni rimanere incinta sarebbe un vero miracolo. Lei ha solo il dieci per cento di possibilità”.
Ma ci sono riuscita, prima è stato necessario asportare un'altra grossa cisti.
Quindi mi sono sottoposta alla terapia ormonale, più di cento iniezioni, che evidentemente hanno favorito anche la gravidanza.
All'epoca ero sposata con Luca Manfredi e il 13 febbraio 2000 è nato Francesco: un dono del cielo.
Mi avevano detto che i dolori del parto hanno qualcosa di terribile ma a me, che alla sofferenza ero abituata, sono sembrati pari a quelli mestruali.
La cura per l'endometriosi è fare figli.
In gravidanza, si blocca la produzione di ovuli e il tessuto endometriale non si sfalda più. Una cura mirata di ormoni può funzionare: blocca il ciclo mestruale e di conseguenza la produzione di endometrio. Ma può avere effetti collaterali indesiderati e fastidiosi.
Aiuta anche l'alimentazione: frutta, verdura e carni bianche, perché quelle rosse incoraggiano la produzione di tessuto endometriale.
Io invece, che ero fortemente anemica, mangiavo solo bistecche: avrei dovuto supplire con bei piattoni di lenticchie, ma come potevo saperlo?”.


PENSIERINO FINALE DI CHICCA :

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